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La poesia

a cura di Maria Antonietta Izzinosa




Primo Levi Primo Levi
Se questo è un uomo

"Se questo è un uomo" è la poesia che fa da preludio all'omonimo libro. Qui, Primo Levi, racconta con estrema forza la dura esperienza vissuta nei Lager. In "Se questo è un uomo" vengono raccontate le dure regole dei campi di sterminio. "Considerate se questo è un uomo/Che lavora nel fango/Che non conosce pace/Che lotta per un pezzo di pane/Che muore per un sì o per un no", ed i versi diventano ancora più forti se paragonati alla normalità descritta dal Nostro: "Voi che vivete sicuri/Nelle vostre tiepide case,/voi che trovate tornando a sera/Il cibo caldo e visi amici" È una poesia che offre anche uno spaccato di storia, facendo luce sui quello che avveniva nei Lager. Profonda è la riflessione di Primo Levi, nel guardare alla condizione delle donne: "Considerate se questa è una donna,/Senza capelli e senza nome/Senza più forza di ricordare/Vuoti gli occhi e freddo il grembo/Come una rana d'inverno." Il Nostro invita poi a riflettere, anzi, a "meditare" affinché non venga dimenticato quello che è stato. Per Primo Levi è necessario che ciò che di assurdo qualcuno ha commesso, non cada nell'oblio : "Vi raccomando, queste parole/ scolpitele nel vostro cuore".


Primo Levi

Primo Levi nacque a Torino il 31 luglio del 1919. La sua giovinezza fu caratterizzata da studi regolari e profonde letture. Appartenne ad una famiglia ebraica, si laureò in chimica nel 1941, ottenendo il massimo dei voti. Il suo diploma reca la menzione "di razza ebraica". Levi entrò nel Partito d'Azione clandestino. Il 25 luglio del 1943 cadde il governo fascista Tuttavia, le forze armate tedesche occuparono il nord e centro Italia. Levi si unì ad un gruppo partigiano operante in Val d'Aosta, ma venne arrestato. Fu poi deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, dove vi rimase dal febbraio 1944 al gennaio 1945. Per tutta la durata della permanenza nel Lager, Levi riuscì a non ammalarsi, eccezion fatta per la scarlattina venutagli proprio quando nel gennaio 1945 i tedeschi, sotto 1'incombere delle truppe russe, evacuarono il campo, abbandonando gli ammalati al loro destino. Nel giugno iniziò il viaggio di rimpatrio che durò circa 5 mesi. Una volta a Torino trovò lavoro presso una fabbrica di vernici. Intanto, nacque "Se questo è un uomo". A settembre del 1947 sposò Lucia Morpurgo, da cui ebbe due figli: Lisa, Lorenza e Renzo. Levi presentò il dattiloscritto alla casa editrice Einaudi, che lo rifiutò. Il testo fu invece pubblicato dall'editore De Silvani di Torino. Il successo, all'inizio, fu scarso. Le cose cambiarono quando il libro uscì nella collana dei"Saggi" Enaudi. Nel 1963 , la stessa Casa Editrice, pubblicò La tregua. Nel 1978, Primo Levi, diede vita a La chiave a stella, vincitore del premio Strega. Nell'aprile del 1982 uscì Se non ora, quando?, con immediato successo. Primo Levi fu anche impegnato in attività giornalistiche. Nell'aprile del 1986 pubblicò I sommersi e i salvati, ritornando così sulla traumatica esperienza dei Lager. Morì a Torino l'11 aprile del 1987.


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Buona lettura
Primo Levi
Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.





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