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La poesia

a cura di Maria Antonietta Izzinosa




Giuseppe Ungarett Giuseppe UNGARETTI
Il porto sepolto

Il poeta, in questi pochissimi versi, vuol dare una definizione della sua poesia. Per Ungaretti essa è il calarsi in se stessi fino a trovare una parola che sia gioia per gli altri. Quel "Vi" iniziale indica proprio il porto sepolto. "E poi torna alla luce con i suoi canti/ E li disperde", perde, cioè, quell'autenticità, quel suo intimo significato. " Di questa poesia/ mi resta/quel nulla /di inesauribile segreto", quell'ignoto che solo il poeta può scoprire. Della poesia che ha raccolto in quel porto sepolto, dopo averla dispersa fra gli uomini, a lui resta il senso segreto di una ricchezza inesauribile. La poesia quindi come porto sepolto, un percorso che il poeta compie, una meta da raggiungere dopo aver compiuto un viaggio dentro se stessi. Ecco, quindi, che si può ritornare alla luce con la ricchezza dei propri canti, ricchezza che sarà divisa con gli altri. Al poeta resta invece la consapevolezza dell'inesauribile segreto. Ungaretti usa quale metrica dei versi liberi.


Giuseppe UNGARETTI

nacque ad Alessandria D'Egitto nel 1888 da emigranti Lucchesi. Visse in Africa fino al 1912, deve iniziò la sua formazione culturale completata poi in Francia.
Una personalità poetica tra le più interessanti del nostro 900.
Combatté come soldato semplice durante la prima guerra mondiale sul fronte carsico a francese . Si stabilì quindi in Italia, prima a Roma, poi a Marino, sui colli romani (1923). Dal 36 al 42 tenne la cattedra di letteratura italiana all'Università di San Paolo in Brasile.
Una volta in Italia continuò il suo insegnamento all'Università di Roma fino al 1958.
Durante la Guerra trovò nelle liriche pubblicate sotto il titolo IL PORTO SEPOLTO (1916) e ALLEGRIA di NAUFRAGI (1919), una sua voce originale. Le sue opere nacquero da un lavoro paziente di eliminazione e condensazione. Nel quadro della nostra costruzione poetica del 1900 l'opera di UNGARETTI se si accomuna ad altre per la sua ricerca di poesia pura, si afferma d'altro canto fin dall'inizio per l'originalità estrema dei suoi contenuti e per alcune caratteristiche stilistiche che fanno considerare il suo autore iniziatore e maestro dell'ermetismo.


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Buona lettura
Giuseppe UNGARETTI
Il porto sepolto

Vi arriva il poeta
E poi torna la luce con i suoi canti
E li disperde

Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla 
Di inesauribile segreto

                            



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