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La poesia

a cura di Maria Antonietta Izzinosa




Clicca per ingrandire Jacopo da Lentini
Amor è un desio che ven da core

Il sonetto di Jacopo da Lentini fa parte di una " tenzone " poetica, cioè di uno scambio di Sonetti fra Jacopo Mostacci, Pier della Vigna e Giaomo Lentini sul tema dell'amore. Jacopo ritiene che l'amore è la passione che nasce dalla vista della donna desiderata e che si nutre dell' immaginazione dell'uomo. In questa "tenzone", a cui appartiene il sonetto di Jacopo, il problema da definire è quello della natura stessa dell'amore. Un tema che appassionerà molto, anche in seguito. I primi due versi di " Amor è uno disio che ven da core", espongono sinteticamente la risposta al problema che il poeta affronta: il desiderio della persona amata proviene dal cuore. Tuttavia, quel che per prima genera la passione è lo sguardo, il vedere la persona amata appunto : "e li occhi in prima generan l'amore". In un secondo moneto l'amore arriva al cuore: " e lo core li dà nutricamento". Delle volte capita che si ami senza aver visto la persona di cui ci si è innamorati, ma l'amore vero, quello che prende interamente l'uomo nasce dalla vista dell'amata" ma quell'amor che stringe con furore/ da la vista de li occhi ha nascimento". Ci si può innamorare di qualcuno di cui si è sentito parlare, ma la passione ed il vero amore nascono da altro. Gli occhi sono il tramite fondamentale dell'amore. Il cuore riceve solo quel messaggio che poi diventerà passione, quello che diventerà quindi il dolce vagheggiar dei sensi. Per Jacopo da Lentini, il vero amore è quello che coinvolge tutti i sensi. Dal punto di vista stilistico- espressivo, il componimento è caratterizzato da una struttura rigida e schematica.


Jacopo da Lentini

Jacopo nacque in Sicilia, precisamente a Lentini, intorno al 1210. Jacopo, chiamato anche Giacomo, fu notaio presso la corte imperiale di Federico II.
Persino Dante lo considerava l'iniziatore della Scuola siciliana. Certamente ne fu il più grande rappresentante. Tutto lascia intendere che fu un importante caposcuola, forse il primo a trasportare i modi della poesia lirica provenzale in un volgare italiano. È di Jacopo da Lentini il merito di aver inventato la forma metrica del sonetto.
I componenti del poeta siciliano, che sono pervenuti fino a noi, sono circa una trentina. Jacopo morì intorno al 1260.


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Buona lettura
Jacopo da Lentini
Amor è un desio che ven da core


Amor è un desio che ven da core
Per abbondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l'amore
e lo core li dà nutricamento.

    Ben è alcuna fiata om amatore
Senza vedere so 'namoramento,
ma quell'amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento:

     che li occhi rappresentan a lo core
d'onni cosa veden bono e rio,
com'è formata naturalmente;

      e lo cor, che zo è concepitore,
imagina, e li piace quel desio:
e questo amore regna fra la gente.



                            



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