La poesia
a cura di Maria Antonietta Izzinosa
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Giuseppe Ungaretti - Fratelli
Un inizio descrittivo e realistico che vede l'incontro di due soldati di reggimenti diversi.
Parole tremanti infrangono il silenzio della notte " di che reggimento siete fratelli " Una parola affettuosa spezza il gelo del terrore:" fratelli".Il poeta la isola, lo spazio bianco tra strofa e strofa ne accentua il significato : il poeta vuol sottolineare con tutte le sue forze l'uguaglianza di tutti gli uomini innanzi ad un pericolo. La parola "fratelli" vibra nell'oscurità accompagnata dalla paura dell'ignoto.
Un termine che suona come di ribellione contro il senso di precarietà che alcune condizioni di vita comportano.
Da qui la riflessione del poeta: i soldati sono uniti tra loro dallo stesso destino, un duro sentimento di angoscia e paura li accomuna, una sola parola può bastare a distruggere le ansie che porta la guerra. Anche per un solo istante, infatti, il terrore si ferma. E' evidente come il poeta voglia sottolineare la debolezza, l'incertezza che accompagna la condizione umana. I soldati, poi, sono coloro che di una guerra sono i forzati protagonisti, vittime di un volere a loro superiore.
Dopo molti anni la lirica di Ungaretti continua ad essere attuale : anche oggi ci sono dei soldati che vivono ore di angoscia e avvertono la fragilità della vita umana. Molti "fratelli" uniti da una stessa sorte cercano la loro strada verso la libertà, la libertà di vivere.
Dal punto di vista stilistico, Ungaretti in questa poesia usa termini essenziali ed immediati. Poche parole scarne e crude, un termine che scandisce tutta la lirica :"fratelli" e delle pause necessarie ed efficaci. Il Nostro è tutto questo, un maestro in grado di cogliere le sfaccettature dei sentimenti in semplici parole definite.
Giuseppe UNGARETTI
nacque ad Alessandria D'Egitto nel 1888 da emigranti Lucchesi. Visse in Africa fino al 1912, deve iniziò la sua formazione culturale completata poi in Francia.
Una personalità poetica tra le più interessanti del nostro 900.
Combatté come soldato semplice durante la prima guerra mondiale sul fronte carsico e francese . Si stabilì quindi in Italia, prima a Roma, poi a Marino, sui colli romani (1923). Dal 36 al 42 tenne la cattedra di letteratura italiana all'Università di San Paolo in Brasile.
Una volta in Italia continuò il suo insegnamento all'Università di Roma fino al 1958.
Durante la Guerra trovò nelle liriche pubblicate sotto il titolo IL PORTO SEPOLTO (1916) e ALLEGRIA di NAUFRAGI (1919), una sua voce originale. Le sue opere nacquero da un lavoro paziente di eliminazione e condensazione. Nel quadro della nostra costruzione poetica del 1900 l'opera di UNGARETTI se si accomuna ad altre per la sua ricerca di poesia pura, si afferma d'altro canto fin dall'inizio per l'originalità estrema dei suoi contenuti e per alcune caratteristiche stilistiche che fanno considerare il suo autore iniziatore e maestro dell'ermetismo.
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Buona lettura
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Giuseppe Ungaretti
Di che reggimento siete
Fratelli ?
Parola tremante
Nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
Involontaria rivolta
Dell'uomo presente alla
Sua fragilità
Fratelli
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