La poesia
a cura di Maria Antonietta Izzinosa
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August Stramm
Pattuglia
La guerra, come spesso accade nell'espressionismo, segna questa breve lirica. La poesia si
concentra sulla solitudine che pervade lo stato d'animo del soldato mandato di pattuglia,
il quale avverte ovunque l'angoscia del pericolo e del nemico. Egli trova
ostilità in ogni cosa,
in ogni oggetto: pietre, finestre, rami, cespugli e monti, conferendo alla natura un'aura di morte.
August Stramm
Nacque a Monaco nel 1874. Esercitò diversi mestieri, interessandosi a diverse esperienze culturali,
in particolare l'impressionismo, il futurismo e l'espressionismo.
Nelle poesie di Stramm si avvertono le caratteristiche dell'espressionismo: un forte uso di parole-urlo
e parole-gesto cui giunge attraverso una progressiva soppressione delle proposizioni.
Si tratta di parole che sovente, isolate nel verso, assumono una grande forza significante,
messaggio di una sconfinata e tremenda solitudine interiore.
August Stramm morì nel settembre del 1915 nel corso della battaglia di Brest-Litowsk.
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Buona lettura
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August Stramm
Pattuglia
Pietre avversano
finestre ghignano tradimento
rami strangolano
monti cespugli si sfrondano frusciando
urlano
morte
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