Home
Home | Netverbum | Poesia | Antologia | Il libro | I libri proposti | Memoria | In libreria | I vostri lavori | Foto | Eventi | Links | Contatti  
Giugno 2000
Luglio - Agosto 2000
Settembre 2000
Ottobre 2000
Novembre 2000
Febbraio 2001
Marzo 2001
Aprile - Maggio 2001
Giugno 2001
Luglio - Agosto 2001
Settembre 2001
Ottobre 2001
Novembre 2001
Dicembre 2001
Gennaio 2002
Febbraio 2002
Marzo 2002
Aprile 2002
Maggio 2002
Giugno 2002
Luglio - Agosto 2002
Settembre-Ottobre '02
Novembre 2002
Dicembre 2002
Gennaio 2003
Febbraio 2003
Marzo 2003
Aprile 2003
Maggio 2003
Giugno 2003
Luglio - Agosto 2003
Settembre 2003
Ottobre 2003
Novembre 2003
Dicembre 2003
Gennaio 2004
Febbraio 2004
Il libro di Febbraio 2004
consigliato da
Jayuni



Acquista il libro





Dan Brown
Il codice Da Vinci
Mondadori


Data la particolarità del libro, ecco l'incipit del Prologo: ne trascrivo alcune righe che lasciano comprendere qualcosa e poi passo alle ultime. È da queste che ha inizio il mistero.

Museo del Louvre, Parigi ore 22:46

Il famoso curatore del Louvre, Jacques Saunière, raggiunse a fatica l'ingresso della Grande Galleria e corse verso il quadro più vicino a lui, un Caravaggio. Afferrata la cornice dorata, l'uomo di settantasei anni tirò il capolavoro verso di sé fino a staccarlo dalla parete, poi cadde all'indietro sotto il peso del dipinto.
Come da lui previsto, una pesante saracinesca di ferro calò nel punto da cui era passato poco prima, bloccando l'ingresso al corridoio. Il pavimento di parquet tremò. Lontano, un allarme cominciò a suonare.
Per un momento, ansimando profondamente, il curatore rimase immobile per fare l'inventario dei danni. "Sono ancora vivo". Uscì da sotto la tela, strisciando, e si guardò attorno, nella galleria simile a una caverna, per cercare un nascondiglio.
Si udì una voce, spaventosamente vicina. "Non si muova".
Il curatore, che era riuscito a mettersi carponi, si immobilizzò e voltò lentamente la testa. A soli cinque metri da lui, dietro la saracinesca, si scorgeva attraverso le sbarre l'enorme silhouette del suo assalitore. Era un uomo alto, dalle spalle larghe, la pelle pallida come quella di uno spettro, i capelli bianchi radi. Aveva le iridi rosa e le pupille rosso scuro.
L'albino prese una pistola dalla tasca e infilò la canna in mezzo alle sbarre, puntandola contro Saunière. "Non doveva fuggire." Parlava con un accento difficile da individuare. "Adesso mi dica dov'è".
(omissis)
Saunière era intrappolato all'interno della Grande Galleria ed esisteva solo una persona al mondo a cui passare la fiaccola. Guardò le pareti della sua ricchissima prigione. La collezione dei più famosi dipinti del mondo pareva sorridergli come un gruppo di vecchi amici.
Stringendo i denti per il dolore, fece appello a tutte le sue forze e capacità. Sapeva che il compito disperato che lo attendeva avrebbe richiesto fino all'ultimo istante di quel poco di vita che ancora gli rimaneva.


Buona lettura

Jayuni


Home | Netverbum | Poesia | Antologia | Il libro | I libri proposti | Memoria
    | In libreria | I vostri lavori | Foto | Eventi | Links | Contatti    

© Netverbum 2004 tutti i diritti riservati
vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione.