Nelle ore in cui sto preparando l'uscita di febbraio 2003 di Netverbum.it, nel Texas si è
consumata un'altra tragedia dello spazio.
La navetta Columbia si è disintegrata al rientro nell'atmosfera. Sette persone sono morte.
Torna lo spettro della fragilità del progresso. Il cordoglio non deve però far dimenticare il lavoro
intenso e continuo di chi opera intorno ad una missione spaziale. La cifra di questo impegno, che va
spesso al di là del "proprio dovere", da parte di uomini addestrati a scegliere e rischiare in pochi
secondi, è data da un libro bello e ben fatto: Lost Moon, tradotto in italiano con Apollo 13, da cui
Ron Howard trasse il film omonimo con Tom Hanks, Ed Harris, Kevin Bacon, Bill Paxton e Gary Sinise.
In poco meno di cinquecento pagine si scopre un mondo di regole, procedure, storie ed emozioni che
difficilmente si possono immaginare limitandosi a guardare un lancio da Cape Kanaveral.
Sebbene l'Apollo 13 rappresenti, come ebbe a dire Jim Lowell in seguito, "un fallimento di successo",
la sua storia dimostra che la lotta contro le avversità può essere vinta. A volte.
Buona lettura
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