Ritorna il grande scrittore americano su Netverbum, dopo "il libro del mese" dell'estate
2001 (Festa mobile), e successivamente dell'estate
2002 (Il vecchio e il mare).
Fiesta è un'opera in cui lo scrittore usa un linguaggio elegante e ammirato per le cose e le persone, ma
anche tagliente e lucido. La storia di un viaggio-vacanza della borghesia americana nella Spagna fra le
due guerre, è di grande attualità, non pare diversa da quelle di tanti "viaggi in Italia"
o, più in generale nel Vecchio Continente, da parte di borghesi americani più o meno facoltosi.
Ammirati dalle persone e dai luoghi che incontrano. Sono persone come noi, che se la spassano in
mezzo alle loro manie, ai loro drammi e alla loro quotidianità. La grandezza dell'autore sta appunto
nel farceli "sentire" come persone intorno a noi, e non a ottant'anni di distanza.
Vi sono, nelle pieghe del testo, diversi modi che aveva Hemingway di vedere le cose. A tale scopo
è illuminante la prefazione di Vincenzo Mantovani.
Buona lettura
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