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Giampaolo Pansa
Il bambino che guardava le donne
Sperling & Kupfer

Il 25 aprile è appena trascorso, sebbene sia vissuto più come un occasione per una scampagnata che un momento di amara riflessione sul significato della Liberazione.
Si parla molto di riconciliazione, di liberazione partigiana, di colpe su entambi i fronti, di campi di sterminio, di foibe...
Cosa fu realmente quel periodo, noi nati dopo possiamo saperlo solo dai documenti e dai 'sentito dire'. Eppure anche un romanzo può aiutare a riflettere su quei tragici giorni e chiarire le idee.
'Il bambino che guardava le donne' è appunto uno di questi. Scritto dalla penna attenta e affilata di uno dei più grandi giornalisti della nostra storia contemporanea: Gianpaolo Pansa, attento, preciso, ironico ma onesto nel sezioanre quel coacervo di violenze e colpe, tradimenti e ripensamenti, pentimenti e orrore che fu la lotta di liberazione e soprattutto le rese dei conti nell'immediato dopogurerra.
Un libro che parla d'amore, di odio, di solitudine, di sofferenza, di coraggio, di noi italiani con le nostre luci e le nostre ombre.
Un libro per guardarci dentro. Da non perdere.

Buona lettura

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