In questo libro di Alessandro Baricco è contenuta la prima serie di pezzi scritti per
"La Stampa" nella rubrica omonima. Ce n'è una seconda che ancora non ho letto.
Barnum è il nome del più grande impresario circense di tutti i tempi, e il suo nome
è ormai legato al concetto di spettacolo.
E lo spettacolo della vita viene raccontato dall'autore con fine ironia e profonda
capacità di osservazione.
Sul "Barnum due" ho trovato il commento di una sua lettrice appassionata che mi ha
inviato, per errore, una lettera indirizzata a Baricco. Col suo permesso pubblico
un passo di questa e-mail che condivido appieno.
"[...] mi ritrovo a leggere e rileggere in continuazione i tuoi Barnum, senza
riuscire peraltro a smettere, un po' come quando assaggi un buon vino, e ti sembra
incredibile che abbia quell'aroma, quel profumo, allora lo assapori con attenzione
per gustartelo al meglio, magari ti accoccoli su un divano e lo guardi, lo rigiri,
lo scaldi e lo riassaggi cercando di farlo percepire a tutte le papille gustative,
mica poi che una protesti per un assaggio mancato....[...]"
Buona lettura
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